loader image

Affiancamento a Start-Up

Affiancamento a Start-Up

Nel collaborare stabilmente con numerosi incubatori d’impresa, il nostro Studio Legale ha conseguito una solida competenza nel fornire attività di consulenza a Start Up, per accompagnarle nel loro percorso di crescita.

La nostra esperienza ci dice che, comprensibilmente, queste aziende innovative tendono a focalizzarsi principalmente sugli aspetti operativi del loro business model, tralasciando gli aspetti legali anche per un contenimento dei costi.

Consci delle difficoltà iniziali di ogni nuova impresa, affrontiamo la consulenza alle Start Up fornendogli un progetto a lungo termine, suddiviso per priorità:

  • l’idea è di partire da ciò che si presenta come priorità assoluta e urgente, anche in ragione del tipo di business della Start Up cliente;
  • solo in un secondo momento, verranno affrontati temi comunque rilevanti, ma non essenziali per una prima forma di tutela alla Start Up.

Questo modus operandi è molto apprezzato dalle Start Up clienti perché consente loro di avere un quadro complessivo delle attività di compliance normativa da compiere e, allo stesso tempo, non obbliga le stesse ad un esborso immediato e incompatibile con le finanze iniziali.

Il nostro Studio Legale inoltre ha seguito e segue le Start Up in operazioni complesse, come quelle per la ricerca di nuovi fondi. Il riferimento è alle note campagne di crowdfunding (per approfondire, ne abbiamo parlato anche qui) o in caso di aumento di capitale, nella redazione di term sheet e nella gestione di trattative con finanziatori terzi, spesso molto delicate per il nuovo assetto societario e i nuovi rapporti di forza che tali operazioni comportano.

Case History

Il caso di una consulenza Start Up: un aumento di capitale attraente ma…

Una Start Up cliente riceveva una proposta di aumento di capitale molto corposa da parte di un singolo investitore. Un aumento tale che avrebbe permesso, in breve tempo, una notevole espansione territoriale della società con apertura di 4 nuove sedi nell’arco di 2 anni.

L’investitore proponeva l’offerta unitamente ad una bozza di term sheet, che definiva tutti i passaggi societari intermedi accompagnate da parziali iniezioni di capitali fino al raggiungimento della cifra concordata.

Oltre all’apertura delle sedi e ad altri obblighi di performance, l’investitore chiedeva alla Start Up una modifica sostanziale dello statuto, con il suo ingresso nel board – insieme all’ingaggio di un professionista contabile di fiducia -, una nuova suddivisione delle quote societarie e l’introduzione di una serie di poteri di veto in capo all’investitore stesso.

Quest’ultimo, inoltre, desiderava finalizzare l’operazione entro due mesi. Di fronte ad una proposta così generosa che avrebbe cambiato anche la vita dei giovani co-founder della Start Up (tutti under 30), è normale che la lucidità possa venire meno nel corso delle trattative.

Dopo una prima fase di incontri, la Start Up chiedeva al nostro Studio Legale di visionare la bozza di term sheet e di affiancarla nel prosieguo delle trattative. L’analisi del term sheet portava all’evidenza una forte criticità nei confronti di un potere di veto assoluto dell’investitore verso qualsiasi decisione aziendale che comportasse un investimento sopra una certa soglia.

Questa clausola, fino a quel momento sottovalutata, avrebbe di fatto esautorato i co-founder della Start Up da qualsiasi futura decisione strategica aziendale.

Dopo una serie di proposte e controproposte si è raggiunto finalmente un compromesso che riequilibrava questo scenario, anche in ragione della suddivisione attuale delle quote societarie.

Hai bisogno di una consulenza?