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Adeguamento al GDPR

Adeguamento al GDPR e normativa privacy per le aziende

 

La normativa privacy europea (il cosiddetto GDPR) è un elemento centrale per la trasformazione digitale di un’azienda che vuole competere sul mercato attuale.

Questa convinzione ci spinge ad offrire una consulenza in materia che non sia solo un esercizio di conformità alla norma sulla privacy ma anche un valore aggiunto per l’operatività aziendale.

Infatti comunicare un senso di modernità e aggiornamento costante sul fronte del GDPR, trasmette ai clienti e ai cittadini una maggiore sensibilità al tema, rassicurandoli sulla propria tutela della privacy.

Il trattamento corretto dei dati personali sta infatti diventando un fattore determinante di scelta nella testa dei consumatori e dei clienti che, sempre di più, prediligono un servizio o prodotto amico della tutela della privacy.

Ma ci sono altri aspetti da tenere in considerazione. Oggi proteggere i dati personali significa:

  • Massimizzare il loro valore economico, per trarne il maggior profitto sfruttando i dati personali in maniera legittima e in piena sicurezza (Non ne sei convinto? Leggi il nostro approfondimento).
  • Generare fiducia nei propri clienti che saranno certi di un uso corretto e riservato nel trattamento dei loro dati personali. In questo modo l’imprenditore otterrà più dati personali, conoscendo così meglio la propria clientela e offrendo loro servizi e prodotti su misura, basati sulle loro reali esigenze.

Insomma, il GDPR è molto di più di una normativa sulla privacy, di un’informativa sul trattamento dati personali o di una cookie policy sul proprio sito web. È un nuovo processo da implementare per fare impresa in modo vincente.

Non potrebbe essere altrimenti perché viviamo in una economia digitale che è guidata dai dati personali. In tale scenario, diventa fondamentale non affidarsi ad una consulenza legale qualunque, ma è vitale rivolgersi a professionisti esperti e aggiornati.

Ti stai chiedendo perché? Ebbene l’esigenza primaria non sarà più quella di produrre montagne di carte e informative sulla privacy, bensì sarà quella di definire un nuovo sistema di gestione dei dati personali: fatto di procedure e misure organizzative che riguardino tutta l’azienda in ogni suo dipartimento, ma soprattutto in ogni suo nuovo progetto.

Questa è la strada indicata dal GDPR. Questo è quello che pretende il Garante Privacy. E, soprattutto, è ciò che oggi viene richiesto dal mercato.

Case History

GDPR e normativa privacy: a fianco di una delle più importanti realtà del tessile italiano

L’impresa, con sede principale nel Nord Italia, lavora da anni con i più importanti brand internazionali della fashion industry e, da qualche anno, ha inaugurato una propria linea di abbigliamento che viene promossa anche tramite il proprio e-commerce.

Il percorso di adeguamento al GDPR è stato affrontato in più fasi:

1. Durante la prima parte, nel primo mese, sono state effettuate una serie di audit mirate per ogni singolo dipartimento.
Poi il mese successivo, sono iniziati i lavori per la stesura di una prima bozza del registro del trattamento dati personali, adempimento obbligatorio per fotografare i flussi di dati all’interno della azienda.

Questo è stato il lavoro più sfidante, perché l’organizzazione aziendale è ramificata e comprende più sedi oltre a quella centrale, fra cui una sede in territorio extra UE.

2. Nella seconda parte dell’adeguamento, l’attenzione è stata riposta sul gestionale e-commerce e sulle pratiche di targeting e advertising messe in atto fino a quel momento, fornendo indicazioni su modifiche necessarie anche all’interno della dashboard utente.

3. La terza fase è stata quella relativa alla redazione di accordi privacy con i collaboratori terzi (responsabili del trattamento) e delle nomine dei dipendenti autorizzati al trattamento dati personali.

4. Terminata la fase di adeguamento, l’ultima è stata quella relativa alle sessioni formative per completare il cosiddetto circolo SETA (Security, Education, Training, Awareness). 

L’obiettivo di questo articolato percorso è quello di applicare quotidianamente il nuovo sistema di gestione dei dati personali. Rendendo per primi consapevoli chi ogni giorno deve metterlo in atto, cioè i dipendenti.

L’errore umano, infatti, rappresenta ad oggi una delle ipotesi più frequenti di vulnerabilità informatica e organizzativa e, allo stesso tempo, costituisce uno degli scenari più difficili da prevenire e mitigare.

Diventa pertanto centrale un’attività di training specifica, che venga riproposta ad intervalli regolari (semestrali o annuali).

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