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Tutela dei diritti digitali

Tutela dei diritti digitali

Il mondo digitale, e quindi anche quello del diritto digitale, è in continua evoluzione. Negli ultimi tempi sono numerose le normative europee che hanno inciso sul framework normativo, importando anche in Italia una metodologia nuova di origine anglosassone.

Il Legislatore oggi pone dei principi generali, la responsabilità di come applicarli caso per caso spetta all’operatore digitale. In questo modo, il diritto digitale riesce a stare al passo delle novità tecnologiche.

Stiamo inoltre assistendo ad uno sviluppo di tecnologie basate su algoritmi di intelligenza artificiale con l’utilizzo di applicazioni più sofisticate che però pongono severi rischi in termini di discriminazioni e tutela dei diritti digitali fondamentali, dato che la loro efficacia e “accuracy” impone la raccolta di enormi quantità di dati personali (a partire dalla fase di training) cui conseguono decisioni dal forte impatto sulla vita delle persone.

Il nostro Studio Legale ha sviluppato una forte competenza in questo settore, affiancando imprese dal forte carattere innovativo nella progettazione di Sistemi IA (intelligenza artificiale, machine learning o deep learning), e fornendo una consulenza legale molto verticale che si basa sui framework legali più recenti e aggiornati a livello europeo.

La nostra consulenza legale si fonda su 4 pilastri (se vuoi approfondire puoi leggere qui):

  1. Architettura dell’Algoritmo;
  2. Operation;
  3. Output;
  4. Implementation.

Particolare attenzione viene posta sulla conformità alle norme cogenti previste dal GDPR, che sanciscono a favore dell’utente, in caso di decisione totalmente automatizzate, il diritto di ottenere l’intervento umano, di esprimere la propria opinione e di contestare la stessa decisione.

In questo senso, nell’ambito del diritto digitale, il titolare del Sistema di Intelligenza Artificiale dovrà implementare le procedure interne necessarie per soddisfare le eventuali richieste delle persone fisiche interessate.

Case History

Il grido di aiuto di un influencer hackerato, come il Diritto Digitale ci viene in aiuto

L’account business di Instagram di un influencer con oltre 100 mila followers veniva fraudolentemente sottratto mediante tecniche di hacking, da parte di terzi entrati in possesso delle credenziali necessarie per accedervi.

Credenziale che sono state immediatamente modificate, rendendo del tutto inaccessibile al Cliente il proprio account Instagram.

In tarda serata, veniva poi contattato sulla propria utenza telefonica dal presunto criminale (cioè l’autore dell’accesso abusivo) il quale lo intimava di pagare al fine di ottenere la restituzione dell’account Instagram.

Il noto influencer ha contattato il nostro Studio Legale in cerca di una soluzione, dato che lo stallo creatosi gli stava arrecando un ingente danno in termini di contatti e possibili fonti di guadagno.

Dopo aver provveduto a denunciare l’accaduto davanti alle autorità competenti, abbiamo provveduto a contattare il social network, fornendo prove inconfutabili dell’avvenuta violazione e sulla proprietà del marchio collegato all’account Instagram.

A seguito di tale segnalazione, l’influencer ha ricevuto da Instagram la comunicazione contenente la procedura guidata per ottenere nuovamente il suo account Instagram business in qualità di unico amministratore, insieme a tutti i contenuti multimediali postati prima della violazione, potendo nuovamente interagire con i suoi followers.

intelligenza Artificiale: un algoritmo per il trading

Una start up si rivolge al nostro Studio Legale mentre è in fase di progettazione di un algoritmo in grado di compiere operazioni di trading, sulla base di modelli statistici che consentono al software di effettuare scelte su base probabilistica.

Dopo una serie di audit, è stato accertato che l’algoritmo si alimenta di set di dati neutrali in quanto correlati a mercati finanziari, che non ereditano di per sé bias (intesi come discriminazioni, scelte polarizzanti) rilevanti sotto il profilo GDPR.

È stato inoltre mitigato il rischio privacy assicurandosi che le decisioni automatizzate effettuate dall’algoritmo non si modellassero in ragione dello storico dell’utente.

In seguito è stato esaminato l’output dell’algoritmo, in quanto può incidere sulla entità del patrimonio dell’utente, in relazione a quanto lo stesso investe in termini di capitale di rischio. L’output rappresenta quindi l’effetto giuridico che consegue alle operazioni messe in atto dall’algoritmo stesso.

Terminata l’analisi dell’applicazione, sono state fornite le prime soluzioni per conformarsi alle norme vincolanti della normativa privacy, implementando procedure per l’eventuale intervento umano del Cliente, e un sistema di customer care in grado di rispondere ad eventuali contestazioni delle decisioni dell’algoritmo di trading.

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