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CONTRATTI COMMERCIALI: ridurre i rischi ai tempi del Coronavirus

Consulenza d’Impresa

La situazione drammatica che in queste settimane sta vivendo il tessuto imprenditoriale del nostro paese è sotto gli occhi di tutti.
In questo periodo di grande incertezza, le aziende subiranno una contrazione economica che, per molte, significherà impossibilità oggettiva sia a far fronte agli impegni contrattuali in essere, sia, al contempo, a ricevere quanto dovuto da clienti e partner contrattuali.

Quando si verificano alterazioni straordinarie di mercato (es. la crisi del 2008) il primo passo è senz’altro quello di avviare una ridiscussione dei termini contrattuali con le proprie controparti, volta a modificare le condizioni e i termini di pagamento in maniera sostenibile per entrambe le parti, evitando condotte dilatorie che possono incrinare i rapporti.

Una situazione di minore liquidità ma con flusso costante può comunque rappresentare una situazione più vantaggiosa rispetto all’avvio di procedimenti giudiziari non di rado infruttuosi.


Se ciò non fosse possibile, diventa allora necessario capire qual è la propria posizione contrattuale e se i contratti di cui si è parte consentono un certo margine di flessibilità durante questa situazione che non ha precedenti.

La valutazione delle clausole

Occorre quindi procedere ad una attenta valutazione di alcune clausole chiave degli accordi commerciali: 

  • se sono in vigore clausole di forza maggiore valide
  • comprendere quanto l’evento “Covid-19” incida effettivamente sulle reali possibilità di onorare l’impegno;
  • se ricorrono gli estremi per l’applicazione di altri rimedi, come ad esempio, l’art. 1463 c.c. (impossibilità sopravvenuta) e/o art. 1467 c.c. (eccessiva onerosità della prestazione);
  • se in caso di contratto internazionale di common law sono previste – e applicabili – clausole c.d. MAC (Material Adverse Change), che stabiliscono a favore di colui che le ha predisposte, il diritto di non dare seguito agli accordi in presenza di un evento non previsto o non prevedibile.
  • l’esistenza di clausole penali e la loro inapplicabilità rispetto all’evento Covid-19.

In questa fase sarà importante analizzare i contratti in essere, capire le reali possibilità di revisione dei principali accordi con clienti e fornitori e/ocontratti di finanziamento e/o prestito in essere, al fine di limitare al minimo il rischio di interruzione o la mancanza di liquidità, oppure al fine agire con decisione nei casi in cui sia possibile una risoluzione o scioglimento del vincolo contrattuale.

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