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Dalle origini degli eSports alla Federazione Italiana sugli Sport Virtuali

Diritto Digitale

Origini degli eSports: come e quando sono nati i videogames

Quali sono le origini degli eSports? La prima cosa da dire è che non sono un fenomeno recente, anzi, esistono fin da quando sono stati creati i videogiochi e lo sport è sempre stato uno dei temi principali dei videogames proprio fin dalla loro nascita negli anni ’70 del secolo scorso.

Con le prime rudimentali sperimentazioni dell’azienda americana Atari, fino alla loro trasformazione con l’avvento delle nuove esperienze grafiche offerte dalle console di nuova generazione realizzate dalla Nintendo, dalla Sega e successivamente dalla Sony.

Queste tre aziende iniziarono una vera e propria competizione sul mercato di riferimento che negli anni portò ad un sensibile miglioramento della grafica, delle modalità di gioco, delle funzionalità e più in generale della giocabilità (il cosiddetto gameplay).

Offrendo così ai videogiocatori un’esperienza sempre più realistica e allo stesso tempo sofisticata.

 

L’evoluzione degli eSports come veri Sport

Col trascorrere degli anni e dei decenni si è, quindi, arrivati alla creazione di piattaforme di gioco che per essere sfruttate in tutto il loro potenziale, o comunque per ottenere un livello di divertimento soddisfacente da esse, necessitano di abilità e tecniche molto avanzate, acquisibili solamente dopo molte ore di allenamento passate davanti allo schermo.

Oggi, dunque, l’esperienza di un giocatore di livello base risulta molto lontana da quella dell’esperto, il quale è in grado di attivare funzioni e movimenti dei giocatori/personaggi virtuali di cui un utente medio nemmeno conosce l’esistenza.

Tuttavia, la vera e propria rivoluzione si è avuta quando è stata introdotta la possibilità di sfidare online altri giocatori e non più solo i propri conoscenti in circuiti ristretti, per lo più limitati ad un contesto rionale e comunque limitato all’interno delle città.

videogioco su pc per egames e esports

 

Rapporto tra Software House e Gamers

Proprio come avviene nello sport reale, il confronto con utenti sempre nuovi, ha permesso ai giocatori di migliorarsi sempre di più, fino a renderli quasi dei veri e propri sviluppatori del gioco.

Al riguardo, infatti, nell’implementazione dei videogames le software house hanno iniziato negli anni ad analizzare il numero enorme di informazioni sui comportamenti dei giocatori. Informazioni che acquisiscono durante i circuiti online, oppure direttamente dai gamers. Informazioni utili per ottenere feedback rispetto ai “giochi” già presenti sul mercato (o in procinto di essere lanciati), o suggerimenti per migliorare le piattaforme attraverso aggiornamenti e nuove release.

 

Dalla nascita dei tornei di videogiochi online agli eSports

Nei videogiochi moderni sono state inoltre introdotte una serie di funzionalità collaterali al gioco vero e proprio, come ad esempio la possibilità di acquistare gadget virtuali da utilizzare durante la sessione di gioco.

Espedienti, questi, che hanno contribuito a trasformare l’approccio alle piattaforme virtuali di molti giocatori da mero passatempo a esperienza totalizzante.

I produttori dei vari videogames hanno poi iniziato ad organizzare diverse competizioni via internet da svolgersi soprattutto in tempo reale, creando sistemi nei quali per sfidare i giocatori più forti è necessario acquisire progressivamente nuove abilità.

Pertanto, seppure in una singola partita online è possibile sfidare chiunque, per accedere a determinati livelli di gioco è necessario essere considerati utenti di alto livello, proprio come avviene nello sport reale.

tipico videogioco per egames e esports

 

Gli eSports: un giro d’affari sempre crescente

Questo nuovo settore degli eSports e degli eGames sta vivendo una crescita a dir poco esponenziale, aumentando anno dopo anno il volume d’affari.

Addirittura, in alcuni paesi sono stati utilizzati dei veri impianti sportivi, come stadi e palazzi dello sport – anche di notevoli dimensioni – quando non occupati da eventi sportivi tradizionali, oppure vengono riconvertiti impianti esistenti e inutilizzati, fino alla creazione di nuovi, per ospitare le sempre più numerose competizioni di eGames.

 

L’impatto della Pandemia da Covid-19 su gli eSports

Lo sviluppo degli eSports è stato inoltre favorito dal periodo di lockdown dovuto alla pandemia di Covid-19 iniziata nei primi mesi del 2020, in quanto a causa delle limitazioni della circolazione, a numerosi centri sportivi è stata imposta la chiusura.

A seguito di ciò diversi sportivi professionisti sono stati incuriositi e si sono avvicinati agli eGames, o comunque hanno pubblicizzato sui propri canali social network la loro partecipazione ad eventi online, fino addirittura a sfidarsi con altri atleti in tornei, o gare di esibizione che hanno avuto un enorme seguito tra gli utenti.

Anche grazie all’associazione dell’immagine degli sportivi professionisti, l’attenzione dei maggiori media e degli sponsor su questo nuovo settore è stata talmente considerevole che la partecipazione degli atleti ad esibizioni online – ad esempio quando non potessero allenarsi a causa degli stop prolungati dovuti a infortuni – potrebbe essere monetizzata dai loro clubs di appartenenza, ipotizzandone la contrattualizzazione.

gamers in un torneo egames e esports

 

La nuova percezione degli eSports

In pochi anni si è dunque passati da una situazione in cui i videogiochi erano considerati un semplice passatempo, e i videogiocatori più esperti alla stregua di “emarginati sociali” (a fronte di tutte le ore passate per acquisire nuove abilità di fronte ad una consolle), ad una nuova percezione del fenomeno degli eSports e di chi lo pratica.

I gamers migliori, che nella maggior parte dei casi trasmettono in diretta le proprie sessioni di gioco on line – interagendo con gli utenti da casa mentre giocano – sono diventati delle vere e proprie stars nel settore e hanno iniziato ad adeguare il proprio stile di vita a quello degli atleti classicamente intesi.

Molti di loro hanno iniziato a guadagnare somme considerevoli, attraverso compensi percepiti dalle “squadre” alle quali sono collegati, ricevendo premi per la vittoria o per il posizionamento nei vari eventi, nonché grazie a sovvenzioni incassate da followers appassionati che seguono le loro prestazioni.

Al fine di restare efficienti e migliorare le loro abilità, soprattutto quelle cognitive, è diventato molto importante che i gamers conducano uno stile di vita sano e caratterizzato dall’esercizio fisico.

Ciò è reso ancora più evidente per quella categoria di giocatori che gareggia in competizioni attraverso simulatori di esperienze reali, come avviene per il ciclismo, praticato mediante il posizionamento delle bici da corsa reali su rulli interattivi che vengono collegati alle console.

 

Gli eSports e la nascita della Nazionale Italiana di Calcio “Elettronica”

Proprio durante il periodo del lockdown del 2020, le competizioni e i tornei di eSport si sono sempre più avvicinate a replicare quanto avviene nello sport reale, al punto che anche in Italia diverse società di Serie A di Calcio hanno predisposto delle sezioni eSport, nelle quali sono inseriti i miglior gamers che si sfidano tra loro.

Addirittura, è stata istituita la Nazionale Italiana di eSports che, sotto l’egida della FIGC, ha partecipato e vinto la prima edizione di un torneo organizzato in ambito internazionale tra diverse rappresentative nazionali.

Non dobbiamo inoltre dimenticare che anche il CONI in questi ultimi mesi ha dedicato molta attenzione a questa nuova disciplina, tanto da aver annunciato per il 2022 la nascita della prima Federazione Italiana dedicata agli sport virtuali.

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