loader image

Trust e protezione del patrimonio: uno strumento efficace

Consulenza d’Impresa

Settlor e Trustee: gli attori in gioco nel Trust e nella protezione del patrimonio

Il Trust è un negozio giuridico unilaterale (o meglio, atto traslativo di natura fiduciaria) in forza del quale un disponente, chiamato “Settlor”, trasferisce propri beni – di qualsiasi tipo – ad un soggetto terzo, il “Trustee”.

Esso è obbligato ad amministrarli a vantaggio di un soggetto terzo detto beneficiario (cioè al fine di conseguire una utilità economica a favore di questi), o per raggiungere uno o più scopi determinati.

I beni contenuti nel Trust entrano a tutti gli effetti a far parte del patrimonio del Trustee, rimanendo tuttavia autonomi e distinti rispetto al resto, e non potranno essere aggrediti né dai creditori personali del Trustee, né da quelli del disponente (cosiddetta “segregazione patrimoniale”).

Addirittura, in caso di fallimento, detti beni non potranno essere ricompresi nella massa attiva, e dunque saranno sottratti ai relativi creditori.

 

Il ruolo del Trustee e le responsabilità verso i beneficiari

La figura del Trustee è del tutto peculiare: va infatti considerato alla stregua di un gestore di beni; beni che, sebbene diventino di sua proprietà per volontà del disponente, sono tuttavia destinati a soddisfare esclusivamente interessi altrui e ad essere trasferiti ai Beneficiari.

Il contenuto delle sue obbligazioni e responsabilità dipende dalla legge che è stata scelta per regolarle. Data la natura “anglosassone” di questo strumento, è diffuso il richiamo al modello inglese, con l’utilizzo di specifiche terminologie.

E così solitamente il Trustee risponde di “Actual Fraud”, intesa come azione contraria all’interesse dei beneficiari, di “Wilful Misconduct”, quale nozione di dolo molto più ampia di quella appartenente al nostro ordinamento, non presupponendo alcuna intenzione di arrecare danno nè di ottenere un profitto, o – ancora – di “Gross Negligence”, nel senso di estrema noncuranza verso la sicurezza o la proprietà del beneficiario.

Proprio per le loro specificità, si raccomanda di riportare questi termini in lingua inglese, perché una qualsiasi loro traduzione risulterebbe impossibile e in ogni caso si lascerebbe spazio a numerose e diverse interpretazioni.

IL TRUST: strumento efficace a protezione del patrimonio

 

Esempio concreto di Trust e protezione del patrimonio

Proviamo a fare un esempio molto semplice di Trust. Un imprenditore, potenzialmente esposto a richieste di risarcimento danni o semplicemente al rischio d’impresa, mette al sicuro una parte del proprio patrimonio destinandolo in un Trust e affidando l’Ufficio di Trustee ad un professionista di fiducia.

L’obiettivo principale del disponente (imprenditore) è di destinare il patrimonio in Trust ai nipoti. Allo stesso tempo però desidera che i figli siano coinvolti nella gestione di quel patrimonio e che abbiano proprie spettanze derivanti dal godimento dei beni; infine desidera provvedere con generosità nei confronti della moglie escludendola tuttavia dalla proprietà dei beni in trust. Il Trust dovrebbe poi durare fino alla sua scomparsa, a quella della moglie e dei figli. A quel punto, infatti, sarebbero in vita solo i nipoti beneficiari del Trust.

Così facendo il disponente potrà garantire una continuità patrimoniale fino alla generazione dei suoi nipoti e, in caso di debiti o richieste risarcitorie, sottrarre quei beni da pignoramenti o aggressioni da parte dei propri creditori.

Questo, dunque, un esempio di scenario regolabile con il Trust. Più in generale, grazie a tale strumenti potranno essere raggiunti numerosi obiettivi, tra i quali:

  • il “passaggio generazionale” della propria azienda familiare, come nell’esempio precedente;
    scopi di garanzia attraverso il trasferimento di beni immobili;
  • la gestione del patrimonio in favore di un figlio portatore di handicap al fine di garantirgli una conduzione di vita dignitosa e cure adeguate in futuro;
  • la pianificazione della propria successione;
  • la gestione dei rapporti coniugali in sede di separazione o divorzio;
  • la gestione delle liquidazioni societarie;
  • la sottoscrizione di vantaggiosi accordi di ristrutturazione aziendale o del debito.

 

Trust: uno strumento flessibile a protezione del patrimonio

Il Trust si dimostra quindi uno strumento flessibile, perché in grado di rispondere a diverse esigenze del disponente, ma dall’altra sono necessarie grandi competenze nella sua redazione per includere tutti gli elementi essenziali per la sua validità (come l’esatta individuazione dei beni in Trust), oltre all’inserimento di clausole specifiche che possono fare la differenza nel creare un vero e proprio atto “su misura”.

L’ampia casistica del fenomeno del Trust, ereditato dall’esperienza anglosassone, richiede una grande attenzione da parte del professionista nel regolare il rapporto, dalle finalità del Cliente, alla tipologia del bene fino alla sua durata, dedicando tempo per comprendere oneri e responsabilità del Trustee e ponendo attenzione ad ogni singolo dettaglio.

Lo Studio Legale ha già affrontato la stesura di Trust, fra loro molto diversi, ed ha acquisito una esperienza nel settore per seguirti, in veste di disponente, nella consulenza necessaria per la sua redazione

Vorresti una consulenza legale?

Programma la tua Videocall

Articoli recenti

Scopri anche

Il nostro magazine di approfondimento che racconta i nuovi scenari del diritto applicato al mondo digitale ed alle nuove tecnologie.

Vorresti una consulenza legale?

Programma la tua Videocall

Vorresti approfondire ?

Contattaci 

Tipologia