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IMMOBILE CON IPOTECA: il mediatore deve comunicarlo alle parti

Tutela del Patrimonio

Il mediatore deve comunicare alla parte acquirente le circostanze – a lui note – che potrebbero pregiudicare la “sicurezza” della compravendita immobiliare.
Questo, il principio di diritto emesso dalla Corte di Cassazione – con Sentenza n. 27482/19 – ribadendo che sul mediatore grava una responsabilità qualificata che impone al medesimo un determinato obbligo informativo.

Nel caso specifico, Tizia – promissaria acquirente – aveva stipulato un preliminare di compravendita, salvo poi essere informata – dal mediatore incaricato – circa l’esistenza di un’ipoteca gravante sull’immobile oggetto di acquisto.
Circostanza, questa, che era però nota al mediatore già nella fase delle trattative precedenti alla stipula dello stesso preliminare.

La Corte, richiamando il canone di diligenza tipico di una professione qualificata, ha ricordato che l’interesse del mediatore alla provvigione non deve mai prevalere su quello delle parti, coinvolgendo quest’ultime in affari ad elevato rischio o poco convenienti.

In questo senso, il mediatore deve acquisire – in sede di trattative – quelle informazioni conoscibili e propedeutiche ad un affare (fra cui vi rientrano certamente informazioni ricavabili dalle visure presenti su pubblici registri), per verificare l’esistenza di vincoli o altre circostanze riguardanti l’immobile oggetto di trattative.

Se da tale verifica, emergono circostanze che potrebbero incidere sulla convenienza o sul livello di rischio dell’affare, il mediatore è tenuto ad informare la parte acquirente.

In caso contrario, l’omessa informazione integra una responsabilità ai sensi dell’art. 1759 co. 1 c.c., come tale idonea a legittimare il rifiuto da parte della cliente di pagare la provvigione al professionista.

Lo stesso rifiuto potrà essere opposto, qualora il mediatore non fosse a conoscenza di informazioni pregiudizievoli, laddove però tali informazioni – come nel caso dell’esistenza di un’ipoteca – sarebbero state facilmente reperibili con l’uso della diligenza richiesta a chi svolge per professione l’attività di intermediazione.

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