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E-commerce e Payment Card Surcharge: se paghi con PayPal no a spese aggiuntive

E-commerce e Payment Card Surcharge: se paghi con PayPal no a spese aggiuntive

L’AGCOM salvaguardia i cittadini: vietato aumentare le tariffe per i Consumatori PayPal

Di recente l’AGCOM (l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha sanzionato un professionista, titolare di un e-commerce, che applicava in capo ai consumatori una commissione aggiuntiva del 2% rispetto al prezzo di vendita dei prodotti in caso di pagamento con PayPal.

Questa pratica, peraltro piuttosto diffusa nel mondo del web, prende il nome di “Payment Card Surcharge” e consiste proprio nella previsione di un onere aggiuntivo a carico del consumatore sull’importo dei beni acquistati, qualora decida – nelle fasi di “Check-out” – di utilizzare un determinato mezzo di pagamento (in questo caso PayPal).

 

Spese PayPal: la violazione del “Payment card surcharge”

Come giustamente rilevato dall’Autorità, il professionista che addebita ai consumatori degli oneri aggiuntivi in relazione all’uso di PayPal o di altri strumenti di pagamento (come ad esempio la carta di credito) viola l’Articolo 62 del Codice del Consumo, anche alla luce degli ultimi aggiornamenti normativi.

L’ordinamento italiano ha infatti recepito la Direttiva Europea UE 2015/2366 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (il cosiddetto PSD2) – mediante il Decreto Legislativo n. 11/2010, che pone un divieto assoluto di Payment Card Surcharge.

Dal momento che il Decreto in questione viene espressamente richiamato dall’art. 62 Codice del Consumo, non vi sono dubbi sull’applicazione del divieto all’interno della disciplina consumeristica.

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Spese PayPal e Payment Card Surcharge: riflessioni sulla sanzione

I provvedimenti dell’AGCOM offrono spunti di riflessioni per chi fa impresa online, anche in ragione del rischio connesso alle sanzioni, per comprenderne la loro entità e i parametri che ne determinano la loro quantificazione.

In questo caso l’Autorità ha innanzitutto preso in esame il periodo della pratica commerciale scorretta dell’aumento delle Spese PayPal (2017-2020), tenendo conto delle segnalazioni ricevute dai consumatori e dalle associazioni di categoria.

Riguardo alla gravità della violazione è stata valutata la dimensione del Professionista. Esaminando l’ultimo bilancio disponibile (circa 6 milioni di ricavi); il pregiudizio economico derivante ai consumatori, connesso all’illegittimo aggravio di spese PayPal; il contesto dell’e-commerce – che pone il consumatore in un posizione di asimmetria informativa rispetto al professionista – nonché del mezzo di diffusione (internet) che è in grado di raggiungere una platea illimitata di consumatori.

Per queste ragioni l’AGCOM ha irrogato nei confronti del titolare dell’e-commerce una sanzione amministrativa pecuniaria di 60.000,00 €. Intimando allo stesso la cessazione di qualunque pratica commerciale che imponga ai consumatori spese aggiuntive per l’utilizzo di determinati strumenti di pagamento, comunicando entro il termine di 60 giorni, le iniziative assunte al riguardo.

 

Come aprire un e-commerce ed evitare sanzioni

Per approfondire il tema dell’e-commerce – con una introduzione su come creare un e-commerce legale e rispettoso delle normative di settore – ti invitiamo a guardare il nostro video.