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PRIVACY E IMPRESA: tavola rotonda con l’Avv. Andrea Baldrati

PRIVACY E IMPRESA: tavola rotonda con l’Avv. Andrea Baldrati

Questa sera dalle ore 18.00 avrà inizio in conference call (su piattaforma Cisco Webex) la Tavola Rotonda dal titolo “PRIVACY E IMPRESA: FACCIAMO PACE?”, organizzata dall’Associazione Privacy Network, che vede la partecipazione dell’Avv. Andrea Baldrati, in qualità di moderatore e co-founder della stessa associazione.

L’idea della tavola rotonda nasce dalla volontà di porre a confronto due visioni di fare privacy che, mai come oggi, necessitano di trovare un punto di incontro e un linguaggio comune

Saranno quindi presenti imprenditori, responsabili o collaboratori di aziende da una parte, e consulenti privacy e DPO dall’altra, per capire quali sono le ragioni che tengono tavolta distanti due mondi che invece dovrebbe comunicare e confrontarsi, data la trasformazione digitale in atto.

Per chi volesse iscriversi, sarà sufficiente cliccare a questo LINK e acquistare il proprio biglietto (gratuito).
In seguito, la segreteria di Privacy Network invierà il link diretto alla piattaforma di CISCO Webex in cui si terrà la Tavola Rotonda.

IL KNOW-HOW:  perchè vale la pena proteggerlo.

IL KNOW-HOW: perchè vale la pena proteggerlo.

In un contesto economico sempre più globale e competitivo, l’impresa è chiamata a proteggere quelle conoscenze che le permettono di distinguersi dalle concorrenti.

Al riguardo, si parla di Know-How, quale insieme di conoscenze scientifiche e industriali, che – per un’impresa – si sostanziano nel saper realizzare un bene o fornire un servizio in un determinato modo.
Se queste conoscenze sono esclusive, perchè solo un’azienda le possiede, quest’ultima – per ovvi motivi – dovrà assicurarsi che restino tali, custodendole alla pari di un segreto commerciale.

Se l’impresa si impegna in questo sforzo, predisponendo adeguate misure, potrà beneficiare della tutela prevista dal Codice di proprietà industriale.
Rientrano infatti nella sua tutela solo quelle informazioni che, oltre a non essere generalmente note, abbiano un valore economico e siano state “sottoposte a misure da ritenere ragionevolmente adeguate a mantenerle segrete” (cfr. art. 98 c.p.i.).

Da qui, l’importanza di definire, con l’ausilio di un valido consulente, una politica aziendale di riservatezza che riguardi clienti, fornitori, dipendenti, collaboratori, e, più in generale, tutti coloro che entrano in contatto con il suo Know-How.

In questo modo, in caso di illecita divulgazione, l’impresa sarà in grado di di fornire agevolmente la prova in giudizio circa la segretezza di tali informazioni, accedendo così alla tutela (soprattutto risarcitoria) prevista dal Codice.

Una buona politica di riservatezza, quindi, non solo diminuisce la probabilità che si realizzi una fuga di informazioni cruciali per la competitività di un’impresa, ma – laddove ciò accadesse – assolve anche alla funzione di fornire la prova giudiziale necessaria per ottenere un congruo risarcimento.