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DEBITO BANCA: cos’è il Tasso Soglia Usura e quando il mutuo è gratuito

DEBITO BANCA: cos’è il Tasso Soglia Usura e quando il mutuo è gratuito

Per tasso soglia deve intendersi il tasso massimo di interesse applicabile ad un determinato rapporto bancario, ossia il tasso al di là del quale si verifica l’usura del prestito o del finanziamento. La funzione del Tasso Soglia Usura è proprio quello di tutelare i clienti da possibili condotte illecite da parte di chi eroga il prestito, evitando così il pagamento di interessi eccessivamente troppo alti.

Al fine di comprendere se il mutuo è in usura, e quindi gratuito, alla percentuale del tasso di interesse indicata in contratto dovranno aggiungersi tutti i costi connessi all’erogazione del finanziamento, ed in particolare: i costi di istruttoria, quelli previsti per l’estinzione anticipata, i costi connessi all’incasso della rata e trattenuta dello stipendio o della pensione, le spese di mediazione, i costi della perizia, e più in generale ogni costo strettamente legato al mutuo acceso.

Inoltre, così come più volte precisato dalla Suprema Corte di Cassazione, anche le spese di assicurazione devono essere conteggiate nel calcolo del tasso soglia usura del contratto di mutuo, essendo un costo sopportato dal mutuatario strettamente connesso all’erogazione del finanziamento (Cass. Civ., sez. I, sent. 5 aprile 2017 n. 8806; Cass. civ., Sez. I, Ord. 16-04-2018 n. 9298; Cass. civ., Sez. I, Ord. 24-09-2018 n. 22458; Cass. Civ., sez. III, sent. 6 marzo 2018 n. 5160).

Il costo della polizza assicurativa deve essere conteggiato sempre, anche se è previsto obbligatorio per legge e anche se le “Istruzioni per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge sull’usura” emanate dalla Banca d’Italia escludevano tale tipologia di spesa in detto calcolo.

Pertanto, si consiglia sempre di effettuare un’analisi del proprio contratto di mutuo poiché in caso di usurarietà dei tassi applicati il contratto diventa gratuito e gli interessi non sono più dovuti.

DEBITO BANCARIO: il “tasso soglia di mora” deve essere sommato al “tasso soglia” ordinario

DEBITO BANCARIO: il “tasso soglia di mora” deve essere sommato al “tasso soglia” ordinario

La Suprema Corte di Cassazione (Cass. civ. Sez. III Sent., 17/10/2019, n. 26286) ha recentemente chiarito che nei rapporti bancari, gli interessi convenzionali di mora, così come accade per quelli corrispettivi, sono anch’essi soggetti all’applicazione della normativa antiusura. Pertanto, laddove la loro misura oltrepassi il c.d. “tasso soglia” la clausola sarà affetta da nullità e non saranno dovuti gli interessi.

Contrariamente da quanto sostenuto da alcuni Tribunali, i Giudici di Cassazione hanno poi precisato come non sia a ciò di ostacolo la circostanza che le istruzioni della Banca d’Italia non prevedano l’inclusione degli interessi di mora nella rilevazione del T.E.G.M. (tasso effettivo globale medio) che costituisce la base sulla quale determinare il “tasso soglia”, potendo individuare il “tasso soglia di mora” del semestre di riferimento applicando a tale valore la maggiorazione prevista dall’ art. 2 comma 4 della L. 108/96.

In conclusione, dovendosi procedere ad una valutazione unitaria del saggio d’interessi concretamente applicato – senza potere più distinguere, una volta che il cliente è costituito in mora, la parte corrispettiva da quella moratoria – secondo la pronuncia in esame “al fine di stabilire la misura oltre la quale si configura l’usura oggettiva, “il tasso soglia di mora” deve essere sommato al “tasso soglia” ordinario”.

Per maggiori informazioni guarda anche il nostro video sugli strumenti per superare un debito bancario.